L'IMU sulla seconda casa è il caso più comune: tutti gli immobili che non rientrano nella definizione di abitazione principale (cioè dove il proprietario ha residenza anagrafica e dimora abituale) sono soggetti all'imposta. Vediamo come si calcola in pratica e quali agevolazioni esistono.
Cos'è considerata "seconda casa" ai fini IMU
Ai fini IMU, è "seconda casa" qualsiasi immobile abitativo diverso dall'abitazione principale. L'esenzione IMU spetta infatti solo all'abitazione principale (e relative pertinenze C/2, C/6, C/7, una per categoria) non di lusso: restano comunque soggette ad IMU le abitazioni principali classificate A/1, A/8 e A/9.
Come si calcola la base imponibile
- Si parte dalla rendita catastale dell'immobile, reperibile in visura catastale.
- Si applica la rivalutazione del 5%: rendita × 1,05.
- Si moltiplica per il coefficiente della categoria catastale (per le abitazioni A diverse da A/10 il coefficiente è 160).
Aliquota IMU
Sull'imponibile si applica l'aliquota deliberata dal Comune, espressa in per mille. Per la seconda casa l'aliquota base è 8,6 ‰, ma molti Comuni la portano al massimo consentito (10,6 ‰). Verifica sempre l'aliquota corrente sul sito del tuo Comune.
Esempio pratico
Seconda casa A/2 con rendita catastale 800 €, aliquota comunale 10,6 ‰, posseduta al 100% per tutto l'anno:
- Rendita rivalutata: 800 × 1,05 = 840 €
- Base imponibile: 840 × 160 = 134.400 €
- IMU annua: 134.400 × 10,6 ÷ 1.000 = 1.424,64 €
Acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre, di 712,32 € ciascuno. Per fare i conti col tuo caso usa il calcolatore IMU.
Quota e mesi di possesso
Se sei comproprietario, paghi solo la tua quota (es. 50% se al 50%). Se hai posseduto l'immobile solo per parte dell'anno, l'imposta è proporzionale ai mesi di possesso (si conta come mese intero quello nel quale il possesso è durato almeno 15 giorni).
Riduzioni più comuni
- Comodato a parenti: riduzione del 50% della base imponibile per immobili dati in comodato d'uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado, a determinate condizioni (registrazione del contratto, possesso di non più di un altro immobile abitativo nello stesso Comune, ecc.).
- Immobili storico-artistici: riduzione del 50% della base imponibile per fabbricati di interesse storico o artistico.
- Immobili inagibili o inabitabili: riduzione del 50% della base imponibile (con perizia tecnica o autocertificazione).
Domande frequenti
- L'IMU sulla seconda casa è sempre dovuta?
- Sì. L'esenzione IMU vale solo per l'abitazione principale non di lusso (categorie diverse da A/1, A/8 e A/9) e per le relative pertinenze (al massimo una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7). Le seconde case sono sempre soggette a IMU.
- Quale aliquota si applica alla seconda casa?
- L'aliquota base prevista dalla legge è 8,6 per mille, ma ogni Comune può aumentarla fino al massimo di 10,6 per mille (con ulteriore margine di 1,14 per mille in casi specifici). Verifica sempre l'aliquota deliberata dal tuo Comune.
- Esistono agevolazioni per la seconda casa?
- Sì: ad esempio gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado godono in molti casi di una riduzione del 50% della base imponibile, a determinate condizioni. Anche gli immobili di interesse storico/artistico hanno una riduzione del 50%.
- Devo pagare IMU se ho una sola casa ma è in un'altra città?
- Se non vi hai la residenza anagrafica e la dimora abituale, ai fini IMU non è considerata abitazione principale e l'imposta è dovuta come per qualunque altro immobile non principale.