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Registrazione contratto di locazione: cosa sapere

Quando registrare un contratto di locazione, differenze tra regime ordinario e cedolare secca, imposta di registro e bollo.

Ultimo aggiornamento:

La registrazione del contratto di locazione è un obbligo fiscale: serve a renderlo opponibile ai terzi e a far emergere il rapporto al Fisco. Cambia molto a seconda che si scelga il regime ordinario o la cedolare secca.

Quando si registra un contratto di locazione

In genere entro 30 giorni dalla stipula del contratto (o dalla decorrenza, se anteriore). La registrazione è obbligatoria per i contratti di durata superiore ai 30 giorni complessivi nell'anno.

Regime ordinario: imposta di registro e bollo

  • Imposta di registro: 2% del canone annuo, con minimo di 67 €. Per i contratti pluriennali si può versare per anno o in unica soluzione (con sconto).
  • Imposta di bollo: 16 € ogni 4 facciate (o 100 righe) di contratto.
  • Aggiornamenti ISTAT del canone: il locatore può richiederli secondo contratto.

Cedolare secca: cosa cambia

Optando per la cedolare secca:

  • NON si paga imposta di registro;
  • NON si paga imposta di bollo;
  • il canone non può essere aggiornato (no ISTAT) per la durata dell'opzione;
  • si applica un'imposta sostitutiva (21% o 10%, vedi cedolare 10%) su tutto il canone.

Chi deve occuparsi della registrazione

Spetta a chiunque tra locatore e conduttore; di norma se ne occupa il locatore o un intermediario (CAF, agenzia, commercialista). L'imposta di registro nel regime ordinario è solidale tra le parti.

Cosa verificare prima della firma

  • tipo di contratto: 4+4 libero o 3+2 a canone concordato (vedi canone concordato);
  • regime fiscale: ordinario o cedolare secca (con eventuale opzione al 10%);
  • presenza dei dati identificativi corretti delle parti e dell'immobile (categoria catastale, dati);
  • APE (Attestato di Prestazione Energetica) allegato e consegnato;
  • deposito cauzionale, condizioni di rilascio, manutenzioni a carico.

Bozza di contratto

Per partire usa il nostro fac-simile contratto di locazione come bozza informativa, e fai sempre verificare il testo finale a un professionista.

Domande frequenti

Entro quando va registrato il contratto?
In genere entro 30 giorni dalla stipula (o dalla decorrenza, se anteriore). Le scadenze e le sanzioni esatte sono indicate dall'Agenzia delle Entrate.
Chi paga la registrazione?
L'imposta di registro è dovuta in solido da locatore e conduttore: di norma viene divisa al 50% salvo diversi accordi. La cedolare secca, se scelta, sostituisce l'imposta di registro.
Si può fare online?
Sì: con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (RLI) si registra il contratto, si paga e si comunicano proroghe e cessazioni.
Servono marche da bollo?
Solo nel regime ordinario: serve l'imposta di bollo sul contratto (16 € ogni 4 facciate o 100 righe). Con la cedolare secca bollo e registro non sono dovuti.
Cosa succede se non registro?
Il contratto non registrato è nullo ai fini fiscali, può essere contestato e prevede sanzioni. Inoltre, in caso di morosità, è più difficile far valere il contratto in giudizio.

Fonti ufficiali